I fattori eziologici della fobia sociale: quali possibili cause?

Cosa concorre allo sviluppo della fobia sociale?

Autore: Dott. Marco Stefanelli - Psicologo, Psicoterapeuta

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Quali sono le possibili cause dell’ansia sociale? O meglio, quali fattori possono predisporre allo sviluppo della fobia sociale?

Il modello di Rapee&Spence (2004) individua due categorie di fattori eziologici che favoriscono lo sviluppo di una fobia sociale: i fattori interni ed i fattori ambientali.

I primi includono:

  • fattori genetici, per cui si è riscontrata una familiarità per lo sviluppo della fobia sociale, che si manifesta con maggior frequenza tra i consanguinei di primo grado;
  • fattori temperamentali, in particolare l’inibizione comportamentale per le novità ovvero la tendenza di alcuni bambini a mostrare eccessiva timidezza e ad apparire molto timorosi ed evitanti di fronte a persone, situazioni e/o oggetti nuovi;
  • fattori cognitivi, ovvero bias e distorsioni nell’elaborazione delle informazioni che tendono a focalizzare l’attenzione in maniera selettiva verso qualsiasi potenziale segnale di minaccia presente nell’ambiente e a interpretare negativamente e catastroficamente l’esito delle proprie prestazioni in situazioni sociali;
  • deficit nella abilità sociali: la scarsa competenza sociale potrebbe però anche essere la conseguenza del disturbo, poiché gli evitamenti delle situazioni sociali compromettono lo sviluppo delle abilità necessarie ad affrontarle.

Allo sviluppo della fobia sociale concorrono inoltre i fattori eziologici ambientali, quali:

  • le interazioni genitori-figli caratterizzate da genitori controllanti e poco supportivi (stile di accudimento caratterizzato da alto controllo e bassa cura) o genitori poco socievoli che danno estrema importanza al giudizio e alle opinioni degli altri;
  • le esperienze sociali traumatiche di derisione, critica, prepotenza, rifiuto ed umiliazione;
  • gli eventi di vita negativi come il divorzio dei genitori, i conflitti familiari, gli abusi sessuali o la psicopatologia di uno e/o entrambi i genitori, fattori di rischio aspecifici che rendono maggiormente probabile l’insorgenza di molti disturbi psicologici in età evolutiva.

Considerando la complessità del funzionamento bio-psico-sociale di ogni individuo, i fattori eziologici sopra indicati non sono da considerarsi delle cause che linearmente determinano l’ansia sociale ma dei fattori di rischio che, se presenti, aumentano la probabilità dell’insorgenza del disturbo. Nel corso del trattamento cognitivo-comportamentale della fobia sociale, la conoscenza di tali fattori, in particolare di quelli ambientali, promuove la comprensione e la consapevolezza di come la persona abbia sviluppato il disturbo e facilita il cambiamento.

Bibliografia:
Rapee R.M, Spence S.H. The etiology of social phobia: empirical evidence and an initial model Clinical Psychology Review, 2004
Sassaroli S., Lorenzini R., Ruggiero G.M. Psicoterapia cognitiva dell’ansia Raffaello Cortina Editore, 2006

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