Il disturbo d'ansia sociale

Che cos'é l'ansia sociale? Come si manifesta questo disturbo che colpisce nell'arco della vita un numero significativo di uomini e donne?

Autore: Dott.ssa Barbara Testa - Psicoterapeuta

Risorse esterne

Il disturbo d’ansia sociale è caratterizzato da un timore inadeguato del contatto con altre persone e di situazioni in cui ci vede sottoposti al giudizio degli altri.

Gli interessati temono di dire o fare qualcosa che potrebbe risultare imbarazzante o umiliante.

Spesso tale paura si manifesta di fronte ad estranei, a persone autorevoli o nelle seguenti situazioni:

·        Parlare in pubblico

·        Scrivere mentre gli altri osservano

·        Conoscere persone estranee

·        Rivolgersi a persone dell’altro sesso

·        Prendere parte ad attività di gruppo (party, pranzi di lavoro, ecc…)

·        Sostenere colloqui di assunzioni

·        Sostenere degli esami

Il disturbo d’ansia sociale è fondamentalmente il timore di un giudizio negativo o critico e, benché gli interessati sappiano che le loro pure sono eccessive o infondate, non riescono a controllare questo significativo stato d’ansia.

La messa in atto di condotte di evitamento di quelle situazioni che scatenano l’ansia determina la crescita del disagio che può passare da piccoli impedimenti quotidiani fino a giungere all’isolamento sociale.

Epidemiologia

Tale disturbo colpisce in media una persona su dieci nell’arco della propria vita ed occupa il terzo posto nella classifica delle malattie psichiche dopo la dipendenza/abuso di alcool e i disturbi depressivi. Tale malattia esordisce spesso durante l’adolescenza (15/16 anni) e colpisce in percentuale leggermente maggiore gli uomini.

Tale precoce insorgenza ha conseguenze negative per lo sviluppo professionale e personale degli interessati e frequenti malattie conseguenti sono le varie forme di depressioni e di dipendenza (alcool, droghe, tranquillanti).

I pazienti affetti da un disturbo d’ansia sociale hanno in media un periodo di formazione inferiore, un reddito più basso e vivono con minor frequenza un rapporto stabile e duraturo; tutte queste appaiono essere vere e proprie conseguenze del disturbo del quale sono affetti.

Sintomatologia

Le situazioni temute determinano una serie di disturbi psichici e fisici, i cui sintomi possono variare a seconda della gravità del disturbo. La sintomatologia osservabile è la seguente:

·        Sudorazione, vertigini, paura

·        Rossore

·        Inibizione quando bisogna parlare

·        Palpitazioni e batticuore

·        Nausea

·        Tremori

·        Bisogno di urinare o defecare

·        Mancamento delle gambe o tremore

Insorgenza ed evoluzione del disturbo d’ansia

I fattori che determinano l’insorgenza di tale disturbo sono sempre numerosi; è stata riscontrata una familiarità, ovvero una significativa componente ereditaria associata a fattori psicosociali.

Inoltre esperienze traumatiche vissute nell’infanzia e nella gioventù quali maltrattamenti, abusi sessuali, stress psicofisico prolungato possono favorire l’insorgenza di questo disturbo, il cui decorso è per lo più cronico e la cui probabilità di guarigione spontanea è molto scarsa.

Possibili terapie

Il disturbo d’ansia sociale è curabile e sono disponibili diverse soluzioni farmacologiche e psicoterapeutiche. Spesso è possibile o necessario combinare entrambe le forme terapeutiche.

Tra i vari approcci , la terapia cognitivo comportamentale è quella che dà i risultati più significativi.

I suoi elementi centrali sono le informazioni sul disturbo, la ristrutturazione cognitiva, l’esposizione alla situazione causa d’ansia, il rafforzamento della competenza sociale e le tecniche di autoaiuto (rilassamento, training autogeno, ecc…).

Il trattamento farmacologico caratterizzato dall’utilizzo di antidepressivi della categoria degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) attualmente rappresenta la prima scelta.

Tali medicamenti sono ben tollerati e sono efficaci anche in caso di terapie prolungate; rispetto ai tranquillanti, infatti, non procurano alcuna dipendenza e non svolgono né un’azione sedativa né limitano le capacità.

Foto di Dott.ssa Barbara Testa

L'articolo Il disturbo d'ansia sociale è stato scritto da Dott.ssa Barbara Testa: Psicoterapeuta

Zone di ricevimento: Milano (MI), Varese (VA)

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