La valenza educativa e terapeutica della fiaba

L'uso della fiaba come modalità per trasmettere conoscenze e per imaparare a riconoscere, nominare e vivere le emozioni

Autore: Dott.ssa Barbara Testa - Psicoterapeuta

Risorse esterne

Lo sviluppo sempre più rapido delle nuove tecnologie ha inevitabilmente influenzato anche i modelli educativi, proponendo cartoni animati e film di animazione quali strumenti per parlare ai bambini delle emozioni e dei sentimenti, sostituendo i libri di fiabe e favole.

L’utilizzo delle immagini però, ha un impatto significativo per i bambini tale da impedire loro di sviluppare creatività e fantasia e, vista la mancanza di un’interazione con l’altro, di accrescere le capacità di ascolto e lettura.

Leggere una fiaba, oltre a rappresentare un momento significativo di comunicazione tra il bambino e il genitore, costituisce una valida occasione per affrontare in un contesto ”sicuro”emozioni difficili da esprimere e gestire ma che determinano disagio e sofferenza nel minore. La fiaba infatti narra vicende che avvengono in un tempo lontano ed indefinibile e che vedono come protagonisti re, regine, principi e principesse ai quali si affiancano spesso esseri soprannaturali quali streghe, fate e maghi. Il bambino ha la possibilità di identificarsi con il protagonista che si muove in luoghi irrealistici, partendo da una situazione negativa per approdare ad una risoluzione positiva, dopo aver superato diverse prove ed ostacoli.

Tale avventura rappresenta la metafora della vita, le tappe che il bambino deve superare nel corso del suo sviluppo individuale. Il protagonista raggiunge la maturità, oltrepassando gradualmente prove connesse a momenti specifici della propria esistenza e le fasi di difficoltà vengono risolte ricordando situazioni analoghe già vissute e superate. Il protagonista diviene consapevole dei propri limiti ma li supera da solo o avvalendosi di qualche aiutante nella fiaba e accresce la propria autostima e la propria sicurezza.

La fiaba ha delle proprietà terapeutiche poiché può aiutare a ridurre l’ansia, a scacciare paure ed a lenire un dolore ma, soprattutto, ha come scopo principale quello di trasmettere l’inevitabilità della lotta con le difficoltà quotidiane, che possono essere superate attingendo dalle risorse personali.

Si può giocare con la fiaba, diventando più consapevoli delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti ma per fare ciò è necessaria la relazione, lo scambio con l’altro che ci parla di se stesso, di noi e degli altri; é importante riconoscere le emozioni e dare loro un nome poiché solo questa acquisizione le rende pensabili e condivisibili. Per fare ciò è necessaria la presenza dell’altro con il quale interagire, di un genitore che condivida questi momenti di confronto con il bambino. La fiaba infatti cura, contiene, ciò che la mente non può affrontare, raccontando dell’angoscia, della paura, dell’abbandono.

Come sostiene lo psicanalista Bettelheim, il bambino come l’adulto, ha bisogno di conoscere se stesso, di dare ordine e coerenza alla propria dimensione ineteriore e di ascoltare ciò che lo circonda. Tali necessità vengono soddisfatte dalla lettura della fiaba e seguendo alcuni suggerimenti:

  • Leggere la fiaba senza dare particolari rappresentazioni ed enfatizzazioni da adulti, lasciando così libero sfogo all’immaginazione del bambino;
  • Non fare tagli della storia che potrebebro eliminare parti emotivamente significative;
  • Raccontare e non prediligere la visone delle immagini, poiché ogni bambino si immaginerà il “suo”castello o il “suo” drago.

Una fiaba per ogni età: Quale fiaba scegliere per vostro figlio?

Il genitore deve scegliere la fiaba in base al messaggio che vuole trasmettere al figlio, alla problematica o paura che mette in diffcoltà il bambino in quella fase di vita ma può accadere che qualche storia appaia troppo forte ed intensa ed è quindi meglio rimandare la lettura ad un altro momento.

Fino ai 4 anni è consigliabile proporre fiabe semplici o racconti che prendano spunto da avvenimenti interessanti della quotidianità, mentre fino ai 9 anni anche se la trama è più complessa è comunque sempre necessaria una supervisione dell’adulto, che sia sempre consapevole di quali notizie e conoscenze vuole trasmettere al minore. A tal proposito un occhio di riguardo va posto ai fumetti e alla letteratura horror poiché spesso è più adatta ad un lettore adulto.

Letture consigliate:

  • Dimmelo con una fiaba, Ed. Erickson, Ortner Gerlinde
  • Con la testa fra le favole, Ed. Erickson, Verità Roberta
  • Il mondo incantato: uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe. Ed. Feltrinelli, Bettelheim
  • Raccontare storie aiuta i bambini. Facilitare la crescita psicologica con le favole e l’invenzione, Edizioni Erickson,Sunderland Margot
  • Centouno storie che guariscono. L’uso di narrazioni in psicoterapia, Edizioni Erickson, Burns G.
  • Libri toccasana, Ed.Red, Valentinotti Carmen

Foto di Dott.ssa Barbara Testa

L'articolo La valenza educativa e terapeutica della fiaba è stato scritto da Dott.ssa Barbara Testa: Psicoterapeuta

Zone di ricevimento: Milano (MI), Varese (VA)

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