Le nuove dipendenze

Dipendere significa avere bisogno, necessità di qualcuno o qualcosa per soddisfare una propria esigenza vitale: un benessere fisico o un equilibrio psicologico.

Autore: Studio di psicologia e psicoterapia Omaira Di Rosa - Centro/Studio con Psicologo (Psicologa), Psicoterapeuta

Risorse esterne

Dipendere significa avere bisogno, necessità di qualcuno o qualcosa per soddisfare una propria esigenza vitale: un benessere fisico o un equilibrio psicologico. Esistono dunque sia dipendenze sane (acqua, cibo, relazioni affettive) che dipendenze patologiche (alcool, droghe, farmaci).

Le Nuove Dipendenze o New Addictions comprendono tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica; l’oggetto della dipendenza è in questo caso un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata.

Per Dipendenza si deve intendere lo stato fisiologico di neuroadattamento prodotto dalla ripetuta somministrazione della sostanza, che necessita di continue somministrazioni per prevenire l’insorgenza di una sindrome d’astinenza.

La lingua inglese opera un’importante distinzione tra due termini che in italiano vengono tradotti con la stessa parola, pur avendo significati molto diversi: Dependance e Addiction.

Con Dependence si vuole indicare la dipendenza fisica e chimica, la condizione in cui l’organismo necessita di una determinata sostanza per funzionare, perciò la richiede. Addiction indica uno stato comportamentale di abuso di sostanze caratterizzato da un coinvolgimento assoluto nell’impiego di una sostanza (uso compulsivo), nell’assicurarsi l’approvvigionamento della sostanza, e da un’alta tendenza alla ricaduta dopo la sua Interruzione.

Con Addiction si intende, pertanto, definire una condizione generale in cui la dipendenza psicologica spinge alla ricerca dell’oggetto, senza il quale l’esistenza diventa priva di significato

Considerando le nuove dipendenze oggi si può parlare di:

  • Dipendenza dalle nuove tecnologie e dal gioco.

In essa rientra non solo il fenomeno dell’Internet Addiction,ma anche la dipendenza da e-mail, la dipendenza da cellulare, la dipendenza dalla televisione. Inoltre le dipendenze da gioco d’azzardo.

  • Dipendenza in rapporto al cibo

Rientrano anche quei disturbi alimentari caratterizzati da una dipendenza nella “scelta” del cibo, in particolar modo ci riferiamo al fenomeno dell’Ortoressia ed alla Dipendenza da Sport o Bigoressia. In entrambi i casi si diventa dipendenti dal controllo della propria alimentazione che diventa per questo unico oggetto di attenzione della persona.

  • Dipendenza attraverso le relazioni

In quest’area possiamo pensare al così detto Sexual Addiction, del quale se ne parla già da molto, ma che paradossalemente, non trova al tempo stesso un riscontro diagnostico e nosografico nei principali manuali di psicologia e psicoterapia. Si parla di dipendenza nelle relazioni anche nel caso della Dipendenza Affettiva, riscontrabile in una molteplicità di rapporti affettivi  al di là del rapporto di coppia.

  • Dipendenza attraverso la società

Parliamo in tal senso della Sindrome da Shopping Compulsivo e della Dipendenza da Lavoro. In entrambi i casi, il disturbo comporta molto spesso un peggioramento delle relazioni ed un graduale isolamento sociale.

Alonso-Fernandez classifica le dipendenze in:

  1. Dipendenze sociali o legali

costituite da droghe legali (tabacco, alcol, farmaci, etc.) e da attività socialmente accettate come mangiare, lavorare, fare acquisti, giocare, guardare la televisione, etc.

  1. Dipendenze antisociali o illegali

comprendono invece le dipendenze da droghe illegali (oppiacei, cocaina) ed attività illegali (rubare, incendiare, stuprare).

Ecco quali sono in sintesi le nuove legali dipendenze presenti nella nostra società:

  • GAMBLING

  • SHOPPING COMPULSIVO

  • INTERNET ADDICTION

  • CELLULARE ADDICTION

  • WORK ADDICTION

  • SESSO PATOLOGICO

  • LOVE ADDICTION

  • EXERCISE ADDICTION

Il DSM, definisce la dipendenza come un pattern mal adattattivo di uso di sostanze che porta a un deterioramento clinicamente significativo o angoscia, che si manifesta con tre (o più) delle situazioni seguenti che si verificano in ogni momento nello stesso periodo di 12 mesi:

  1. Tolleranza, definita da una o dall’altro delle seguenti condizioni: a) necessità di un marcato aumento della quantità della sostanza per raggiungere l’intossicazione o l’effetto desiderato; b) un effetto marcatamente diminuito con l’uso continuato della stessa quantità della sostanza.

  2. Astinenza, come manifestata da uno o l’altro delle seguenti condizioni: a) la caratteristica sindrome d’astinenza per la sostanza definita per ciascuna specifica sostanza nel DSM-IV; b) la stessa (o molto simile) sostanza è presa per alleviare o evitare i sintomi dell’astinenza.

  3. La sostanza è presa in quantità maggiori o per un periodo di tempo più lungo di quanto si intendesse.

  4. C’è un desiderio persistente o tentativi infruttuosi di smettere o controllare l’uso della sostanza.

  5. Una grande quantità di tempo è passato in attività necessarie a ottenere la sostanza (per esempio, visitare molti medici o guidare per lunghe distanze), usare la sostanza o recuperare dai suoi effetti.

  6. Importanti attività sociali, occupazionali o ricreazionali vengono interrotte o ridotte a causa dell’uso della sostanza.

  7. L’uso della sostanza è continuato nonostante la conoscenza di avere un persistente o ricorrente problema fisico o psicologico che è verosimilmente stato causato o esacerbato dalla sostanza.

Se all’idea dell’uso esclusivo della sostanza sostituiamo il bisogno di relazioni o di oggetti o di azioni specifiche otteniamo lo stesso quadro per la classificazione delle new addiction.

Il DSM continua quindi con la definizione del soggetto dipendente, come persona che versa in «una situazione pervasiva ed eccessiva di necessità di essere accuditi, che determina comportamento sottomesso e dipendente e timore della separazione, che compare nella prima età adulta ed e presente in una varietà di contesti…».

Ma quali sono in particolar modo le caratteristiche di personalità di un soggetto dipendente. Ecco alcuni tratti significativi:

  1. Costante sfiducia in se stessi

  2. L’individuo con personalità dipendete permette passivamente che gli altri dirigano quasi completamente la sua vita e non avanza richieste per timore di compromettere queste relazioni considerate probabilmente protettive.

  3. Ha difficoltà a prendere delle decisioni importanti senza rassicurazioni da parte di altri significativi.

  4. Ha necessità di continue ed eccessive rassicurazioni.

  5. Ha predisposizione alla “depressione” e, in particolare, tendenza ad ammalarsi in generale.

  6. Fondamentalmente l’individuo con personalità dipendente si considera inadeguato ed indifeso.

  7. Gli individui dipendenti ricercano in genere una o pochissime relazioni strette.

  8. L’individuo dipendente, pur di compiacere l’altro significativo ed evitare il conflitto esita, perlopiù, quasi ogni sorta di controversia.

La persona affetta da disturbo di personalità dipendente è poco “affettiva” e molto “relazionale”. Vale a dire, manca un autentico sentimento, che invece è presente, anche se in una forma “sbagliata” nella dipendenza affettiva.

Inoltre le persone con disturbo dipendente accettano, senza reagire, che gli altri gestiscano aspetti della sua vita a differenza dei dipendenti affettivi che di rado permettono ciò, o lo permettono solo alla persona da cui dipendono.

Sempre nei soggetti con tale disturbo se la relazione dipendente finisse, c’è la tendenza immediata a trovare subito una nuova figura affiliativa con cui ristabilire un legame dipendente. Nella “dipendente affettivo”, invece, c’è la tendenza a rimanere “fissato” a lungo nella precedente relazione con la speranza di recuperarla.

Foto di Studio di psicologia e psicoterapia Omaira Di Rosa

L'articolo Le nuove dipendenze è stato scritto da Studio di psicologia e psicoterapia Omaira Di Rosa: Centro/Studio con Psicologo (Psicologa), Psicoterapeuta

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