Il supporto dello psicologo alle persone affette da malattie organiche gravi

I 5 momenti dei malati terminali

Autore: Dott. Marco Stefanelli - Psicologo, Psicoterapeuta

Risorse esterne

La comunicazione di una diagnosi di malattia grave (come per esempio il cancro), è un evento devastante per la vita di chiunque e, a prescindere dalla differenze individuali, implica un processo di elaborazione che percorre delle fasi tipiche, che sono simili a quelle che si vivono in seguito ad un lutto.

La psichiatra E.Kuebler Ross, parlando dei vissuti dei malati terminali, individua cinque momenti:

  • prima fase – RIFIUTO

La persona non accetta la diagnosi, si convince che c’è stato qualche errore e può dubitare del referto delle analisi. E’ una fase di shock iniziale autoprottetiva che permette al malato di trovare poco a poco il coraggio di affrontare il trauma;

  • seconda fase – COLLERA

Fase molto difficle da gestire pocihè la rabbia è diretta contro chiunque (es: medici, familiari) e contro qualsiasi situazione come modo di liberarsi di un peso intollerabile;

  • terza fase – CONTRATTAZIONE

La persona pensa di poter raggiungere un compromesso con il progredire della malattia, negoziare diventa un modo per rimandare. La persona promette implicitamente (spesso a Dio) di non chiedere altro in cambio del “rinvio” della malattia;

  • quarta fase – DEPRESSIONE

Il dolore diventa intenso e la persona si prepara alla perdita di tutto ciò che le è più caro. Per i  familiari spesso è difficile tollerare la depressione del loro caro e tentano di consolarlo, senza successo, minimizzando i problemi e incoraggiandolo a vedere il lato positivo della vita;

  • quinta fase – ACCETTAZIONE

La persona è pronta, rinuncia alla lotta come se si trattasse di un momento di riposo prima di un lungo viaggio. Prevale uno stato di vuoto, in cui la persona vuole essere lasciata in pace e si prepara alla morte.

E’ importante per la persona poter contare su un valido supporto sociale da parte dei familiari e delle altre persone significative, le quali però non sempre sono in grado di accogliere, ascoltare e reagire alla sofferenza del proprio caro in maniera adeguata. Può risultare molto utile l’aiuto di uno psicologo che attraverso un ascolto attivo e l’utilizzo di alcune tecniche cognitivo-comportamentali, può fornire un supporto finalizzato ad accompagnare e facilitare la persona (ma anche i familiari) nel percorso di accettazione della malattia.

BIBLIOGRAFIA

  • Kuebler Ross E. – “La morte e il morire” – La Cittadella, 2005.

Foto di Dott. Marco Stefanelli

L'articolo Il supporto dello psicologo alle persone affette da malattie organiche gravi è stato scritto da Dott. Marco Stefanelli: Psicologo, Psicoterapeuta

Zone di ricevimento: Roma (RM)

Chiedi un consulto privato a Dott. Marco Stefanelli

Nome:
Email:
Tel.:
Richiesta: