Le tecniche della terapia cognitivo-comportamentale

Alcune delle principali tecniche usate in terapia.

Autore: Dott. Marco Stefanelli - Psicologo, Psicoterapeuta

Risorse esterne

Nel corso di una psicoterapia cognitivo-comportamentale, paziente e terapeuta collaborano attivamente al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti insieme; il primo “porta” nella seduta di terapia la sua sofferenza e la motivazione al cambiamento, l’altro attraverso la sua formazione , si impegna attraverso un attento ascolto e l’uso di tecniche, ad aiutare il paziente a modificare le convinzioni disfunzionali e a ridurre l’intensità, la frequenza e la durata delle emozioni disturbanti, facilitando la messa in atto di nuovi comportamenti nelle situazioni problematiche.

Alcune delle principali tecniche usate in terapia sono illustrate di seguito:

ABC

Il paziente viene addestrato a monitorare ciò che accade nelle situazioni in cui avverte il disagio, attraverso un’attenta riflessione ed osservazione che servono a far emergere le connessioni tra le situazioni attivanti (A) , i “pensieri automatici” – ciò che ci si dice o si immagina- (B) e le conseguenze – emozioni e comportamenti- (C).

DIALOGO SOCRATICO

I pensieri disfunzionali,  messi in evidenza dopo un attento monitoraggio, vengono discussi nel corso delle sedute dove paziente e terapeuta cercano di verificarne la validità ed assumere un atteggiamento critico nei loro confronti, favorendo così il distanziamento da una modalità rigida e poco utile di interpretare la realtà.

LADDERING

Si tratta di una tecnica che nel corso del colloquio indaga il significato delle convinzioni del paziente al fine di raggiungere un livello di comprensione più profondo delle idee relative a se stesso, agli altri e al mondo.

PROBLEM – SOLVING

Nel corso della terapia, si cerca di favorire nel paziente un atteggiamento attivo e propositivo di risoluzione dei problemi. Il terapeuta, talvolta, può suggerire delle soluzioni, che vengono discusse e messe in pratica per verificarne l’efficacia, ma lo scopo finale dell’utilizzo della tecnica del problem solving è la  promozione di una sempre maggior autonomia del paziente nella ricerca e nella sperimentazione di nuove soluzioni ai problemi che si trova ad affrontare nella vita quotidiana.

ESPOSIZIONE GRADUALE

Non esiste cambiamento se non si affrontano le situazioni problematiche. Una volta discusse le convinzioni disfunzionali e adottato una maggior flessibilità nella propria visione della realtà, il paziente viene invitato ad “esporsi” alle situazioni ansiogene che solitamente evita (es: prendere la metro, parlare in pubblico, etc). Ciò ovviamente avviene in maniera graduale e lo scopo è quello di  sperimentare poco a poco la propria capacità di riuscire ad affrontare le situazioni problematiche, facilitando così la costruzione di una visione di sé, degli altri e del mondo più funzionale.

HOMEWORK

Le sedute settimanali possono non essere sufficienti a promuovere il cambiamento poiché quanto il paziente scopre, comprende e sperimenta in terapia dovrebbe essere poi trasferito nelle situazioni di vita quotidiana. A tal fine può essere utile la prescrizione di “compiti a casa” che consistono prevalentemente in diari, schede di ABC ed esperimenti comportamentali, che vengono poi discussi nelle sedute con il terapeuta. Il loro fine è da un lato la presa di coscienza del proprio funzionamento nelle situazioni problematiche, attraverso l’automonitoraggio dei propri pensieri, emozioni e comportamenti, dall’altro il consolidamento di quanto viene discusso ed appreso in terapia al fine di adottare nuove modalità di gestire la sofferenza e quindi cambiare.

Bibliografia:
Beck A. T. Principi di terapia cognitiva. Astrolabio, 1984
Mancini F., Perdighe C. (a cura di) Elementi di psicoterapia cognitiva. Fioriti, 2008
Lorenzini R., Sassaroli S. La mente prigioniera. Strategie di terapia cognitiva. Raffaello Cortina, 2000
Sacco G. Tecniche della terapia cognitivo-comportamentale. Melusina, 1989
Semerari A. Storia, teorie e tecniche della psicoterapia cognitiva. Laterza, 2002

Foto di Dott. Marco Stefanelli

L'articolo Le tecniche della terapia cognitivo-comportamentale è stato scritto da Dott. Marco Stefanelli: Psicologo, Psicoterapeuta

Zone di ricevimento: Roma (RM)

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