La valutazione del rifiuto scolare

Paure e ansie a scuola

Autore: Dott. Marco Stefanelli - Psicologo, Psicoterapeuta

Risorse esterne

Il rifiuto scolare indica una condizione emotiva che si caratterizza per i seguenti comportamenti problematici e sintomi psicosomatici:

  • elevata reazione di ansia quando il bambino esce da casa, arriva davanti alla scuola, o entra in classe, fino a veri e propri sintomi da panico;
  • manifestazione di una serie di sintomi psicosomatici (vertigini, mal di testa, tremori, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, mal di pancia, dolori alle spalle, al torace, etc);
  • il livello di ansia può essere elevato fin dalla sera precedente ed il sonno può venire disturbato da incubi o risvegli improvvisi.

Il livello di ansia è così elevato che la frequenza regolare delle attività scolastiche viene compromessa seriamente ed in maniera persistente.
In un’ottica d’intervento, si rivela particolarmente utile ed efficace adottare un modello che fornisca delle informazioni rispetto alla funzione che il comportamento di rifiuto della scuola riveste per il soggetto. Il modello funzionale del rifiuto scolare di Kearney e Silverman (1996) e di Kearney (2000; 2006) individua quattro profili che evidenziano le variabili che possono mantenere il problema ovvero:

  • evitamento di situazioni o oggetti specifici che provocano paura o ansia;
  • evitamento di situazioni sociali ansiogene;
  • richiesta di una maggior vicinanza ed attenzione da parte delle figure significative;
  • ricerca di rinforzi positivi al di fuori della scuola.

Dalle ricerche degli stessi studiosi, è stato costruito uno specifico strumento di assessment che serve a valutare la funzione del comportamento di rifiuto scolare. Si tratta della SRAS-R (School Refusal Assessment Scale Revised), questionario composto da 24 item valutati su scala Likert da 0 (mai) a 6 (sempre) dai genitori e dal bambino. L’utilizzo del questionario è particolarmente utile per comprendere in maniera corretta il problema presentato dal bambino e per progettare quindi un intervento specifico e mirato sui fattori che mantengono il comportamento di rifiuto scolare.
Un esempio interessante viene fornito in letteratura da un’equipe di psicologi di Roma (Rigante, Patrizi, 2007) i quali hanno condotto il trattamento cognitivo comportamentale di un caso di rifiuto scolare, adottando nella fase di assessment la SRAS-R e progettando l’intervento tenendo in considerazione il significato funzionale del comportamento di rifiuto scolare, emerso dai risultati del questionario.
Il rifiuto scolare, attualmente escluso dalla nosografia ufficiale (DSM IV) come categoria diagnostica  a sè,  può essere dunque l’espressione di problematiche diverse che vanno attentamente indagate e valutate per poter essere trattate in maniera efficace.

Bibliografia:
Fabbro N., Rampini R “La fobia scolare” in Psicoterapia cognitiva dell’infanzia e dell’adolescenza F.Angeli (2003)
Gagliardini I. Paure e ansie a scuola. Come affrontarle e superarle. Giunti (2008)
Rigante L., Patrizi C. “Il rifiuto scolare” in Cognitivismo clinico, 4, 2, 124-138 Fioriti Editore (2007)

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L'articolo La valutazione del rifiuto scolare è stato scritto da Dott. Marco Stefanelli: Psicologo, Psicoterapeuta

Zone di ricevimento: Roma (RM)

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