Agopuntura ed effetto placebo

L’agopuntura funziona solo se i pazienti a cui viene sottoposta sono convinti che produca reali benefici.

Questo è quello che emergerebbe da uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università Tecnica di Monaco che hanno esaminato 33 esperimenti compiuti su un campione di ben 6736 pazienti soggetti a forti emicranie e mal di testa.

In questi esperimenti una parte di soggetti è stata sottoposta all’agopuntura tradizionale seguendo rigorosamente la mappatura ufficiale dei punti di pressione del corpo. Un’altra parte invece è stata sottoposta ad una forma impropria di agopuntura, con aghi collocati a caso o comunque non nei punti precisi che  l’antica terapia prescriverebbe. Al termine degli esperimenti i risultati sono stati eclatanti.

Tutti i soggetti coinvolti hanno ricavato benefici dal trattamento simili a quelli che avrebbero sperimentato se fossero stati sottoposti a terapia con analgesici o farmaci per alleviare il dolore.

Secondo il professor Klaus Linde che ha diretto la ricerca, le attese del soggetto sulla bontà o meno della terapia in termini di benefici, determinerebbero l’esito finale. I ricercatori tedeschi ribadiscono che si tratta solo di ipotesi che necessitano di ulteriori ricerche per essere corroborate, ma ciò che emergerebbe è che l’agopuntura avrebbe in prima istanza un effetto a livello psicologico. Un vero e proprio effetto placebo.

Il saldo convincimento del soggetto circa l’efficacia del trattamento trascende il corretto posizionamento degli aghi ed è in grado di determinare da solo una sensazione di benessere. In tal caso, quindi, la mente si auto ingannerebbe ed il sistema nervoso produrrebbe una serie di modificazioni a livello neurovegetativo con secrezioni di endorfine, ormoni e altri neurotrasmettitori in grado di modificare la percezione del dolore confermando l’aspettativa.

La ricerca, che ha destato molto interesse nel mondo accademico e tra coloro che si occupano di medicina psicosomatica, è apparsa sulla rivista Cochrane Library della Cochrane Collaboration, l’organizzazione il cui compito è il controllo e la revisione degli studi clinici internazionali.

Nessun articolo correlato.

Leave a Reply

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>