In questi giorni è molto facile incontrare su giornali e riviste articoli sulla depressione, ricchi di statistiche, casi e descrizione delle categorie maggiormente coinvolte. Ognuno poi enuncia il proprio consiglio per superarla o evitarla. Ma cosa significa depressione, che cosa concretamente comporta questa patologia? Spesso gli articoli che si incontrano portano a ritenere che depressione siano le normali difficoltà che si incontrano quando si rientra dalle vacanze. Dopo un ritmo blando e vacanziero chi non incontrerebbe difficoltà nella prima settimana di lavoro in cui deve affrontare ritmi sostenuti ed orari più rigidi? Ogni periodo di transizione della nostra vita, e quindi anche il passaggio tra una stagione e l’altra, può rappresentare un periodo critico dovuto all’adeguamento progressivo ad orari diversi, ad ore di luce diverse ad una temperatura più rigida; ogni persona reagisce in un modo diverso a seconda delle sue caratteristiche. Una persona che sta affrontando impegni che la soddisfano probabilmente reagirà meglio di un’altra che è meno soddisfatta o che sta affrontando alcuni problemi. Depressione è però una condizione diversa, una condizione che arriva a limitare il normale svolgersi delle cose fino ad arrivare a chiudere una persona in casa. Dietro al termine depressione possono celarsi realtà assai diverse. Si va dall’esperienza depressiva conseguente ad un evento traumatico o ad una perdita, comune a quasi tutte le persone, e che può persino essere lo stimolo per un arricchimento interiore del soggetto, alla condizione devastante, insorta quasi senza apparente ragione, capace di alterare profondamente i ritmi biologici del soggetto ed il senso della vita fino alla completa alienazione.
Nelle righe che seguono cercherò di descrivere le caratteristiche della depressione e nel mio prossimo articolo parlerò delle più recenti terapie basate sull’integrazione tra psicoterapia e psicofarmaci.
Le caratteristiche della condizione depressiva che illustrerò di seguito, in modo schematico, naturalmente non devono essere tutte contemporaneamente presenti, ma rappresentano aspetti che potenzialmente intervengono nella depressione.
Una delle più frequenti è la compromissione dell’affettività che si manifesta con tristezza, distacco o indifferenza affettiva. Si presentano sbalzi d’umore, incapacità a provare piacere o lo stesso interesse nelle normali cose della vita. A volte poi queste sensazioni di mancanza di affetto causano atroci sensi di colpa che complicano ulteriormente le cose. Un esempio frequente è una mamma che si colpevolizza perché non prova più affetto per i figli.
Si presentano poi alterazioni nei processi di pensiero che vanno dal rallentamento, ad una estrema fatica nel produrre idee che spesso porta a concentrarsi quasi totalmente su un’unica idea da cui non ci si riesce più a distogliersi. Questa alterazione impedisce di concentrarsi su compiti nuovi e quindi rallenta i processi di apprendimento e di contatto col mondo e soprattutto con le persone che ci stanno intorno.
Vi è un rallentamento motorio che si manifesta a diversi livelli, vi è una progressiva perdita della mimica facciale, della gestualità e di conseguenza della vita relazionale; vi è una perdita di interesse per le attività di cura della propria persona che spesso evidenziano lo stato di disagio psicologico. A livello comportamentale avviene una perdita di interesse per tutte le attività che prima gratificavano il soggetto, per esempi un lavoro lasciato a metà e la persona che non se la sente di finirlo. Alcune persone che per esempio erano accaniti telespettatori, vanno a letto alle sette e mezzo di sera senza peraltro riuscire né a dormire né a leggere. Il rifiuto delle attività che prima erano gratificanti finisce con il rendere più forte il senso di depressione.
Vi è poi la riduzione della creatività che non permette più di capire con vivacità i discorsi rendendo così tutto problematico.
Spesso si presentano compromissioni somatiche che sono caratterizzate da difficoltà a fare qualsiasi cosa, insonnia o eccessiva sonnolenza, mancanza di appetito, perdita del desiderio sessuale, cefalea ed a volte perdita dei capelli. Generalmente i disturbi del sonno sono caratterizzati da risvegli precoci con continue sensazioni di stanchezza. Queste difficoltà portano di conseguenza ad una percezione alterata delle giornate che vengono percepite in modo drammatico per la fatica e la lunghezza.
La perdita degli interessi si manifesta con una ridotta partecipazione alla vita familiare e sociale che nei casi più gravi può portare alla perdita del proprio ruolo e del proprio lavoro.
Continua nel prossimo articolo …
BIBLIOGRAFIA
- Alberti G.G. – “Le psicoterapie” – Franco Angeli, 2000.
- Kolsko J.S., Sandrson W.C. – “Trattamento cognitivo comportamentale della depressione” – McGrow Hill, 2001.
- Bara B. – “Nuovo manuale di psicoterapia cognitiva” – Bollati Boringhieri, 2006.
- Alberti G.G, Rognoni F., Alfieri L. – “La psicoterapia nel servizio pubblico e il problema dei pazienti difficili” – Psichiatria Oggi, n. 2 anno 19°. P. 21-28, 2007.
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