Differenze intermisferiche nel PTSD

Nella letteratura psicologica esiste una quantità enorme di dati che indicano una specializzazione degli emisferi cerebrali, specialmente per le emozioni. Studi su lesioni cerebrali lateralizzate e diversi metodi di presentazione dello stimolo, come per esempio l’ascolto dicotomico, documentano una maggiore sensibilità dell’emisfero destro nell’elaborazione delle informazioni a forte significato affettivo. Ci sono anche le prove di differenze emisferiche in condizioni emozionali positive e negative. Sono stati effettuati studi sperimentali che mostrano il coinvolgimento dell’emisfero destro nel condizionamento da stimoli stressanti. Nell’esperimento di Hugdahl e di Johnsen (1991), soggetti a cui fu dato un disegno di volto arrabbiato come stimolo condizionato furono sottoposti anche a elettroshock (stimolo incondizionato). Durante la fase di estinzione dell’esperimento, che fu svolta presentando lo stimolo condizionato (SC) all’emisfero destro,  tali soggetti mostrarono un effetto sull’apprendimento più duraturo e una maggior risposta di conduttanza cutanea rispetto all’altro gruppo a cui lo stimolo  (SC) fu presentato all’emisfero sinistro. E’ stato inoltre provato che lo stimolo di allarme all’orecchio destro e sinistro, mentre i soggetti si trovano in uno stato d’animo piacevole o spiacevole, produce un diverso grado di riflesso pupillare. (Bradley, Cuthbert e Lang, 1991). I ricercatori hanno riscontrato significativi aumenti nel grado del riflesso pupillare quando i soggetti erano in uno stato d’animo spiacevole e gli stimoli di allarme erano presentati all’orecchio sinistro (emisfero destro). In un ulteriore studio, che riguardava l’attività elettroencefalogramma (EEG) cerebrale durante l’elaborazione dell’informazione  collegata ad un trauma, fu riscontrata un attivazione temporale destra quando i pazienti con PTSD udivano parole correlate al trauma, mentre venne riscontrata un attività temporale sinistra nei controlli quando questi ascoltavano parole collegate ad un evento spiacevole a loro accaduto; fatto importante è che i soggetti con PTSD hanno mostrato una maggior attivazione bilaterale delle regioni parieto-occipitali rispetto al gruppo di controllo. Questo fatto, potrebbe dimostrare che in risposta alle parole collegate al trauma, i soggetti con PTSD potrebbero, differentemente dai controlli, rievocare  il trauma soprattutto attraverso immagini visive.

Per esplorare il coinvolgimento del sistema limbico nel ricordo delle esperienze traumatiche, Rauch e colleghi (1996) utilizzarono la tomografia a emissione di positroni (PET) con 8 pazienti con PTSD. Utilizzarono una tecnica di provocazione delle immagini sulla base di un testo. Un racconto che si riferiva all’esperienza traumatica di ciascun soggetto fu registrato e riproposto durante l’esame PET. Venne riportato un significativo aumento del flusso sanguigno cerebrale regionale (rCBF) nelle strutture limbiche e paralimbiche di destra. L’amigdala e la corteccia visiva secondaria (area 18 di Brodman) dell’emisfero destro risultarono altamente attivate. Cosa interessante è che si riscontrò una diminuzione significativa del rCBF a livello della corteccia temporale inferiore di sinistra. Il risultato di questo studio dimostra che i ricordi traumatici vengono codificati in modo differente rispetto ai ricordi di eventi ordinari, probabilmente a causa dell’alto grado di arousal emozionale al momento del consolidamento. E’ utile ricordare che quando un emisfero apprende, o immagazzina l’informazone nella memoria, questa informazione non risulta sempre disponibile per l’emisfero opposto; un emisfero, non può sempre garantire l’accesso ai ricordi immagazzinati nell’altra metà del cervello (Joseph, 1988). In una struttura cerebrale, sembra quindi che alcune tracce di memoria, come potrebbero essere quelle legate al trauma, siano immagazzinate unilateralmente piuttosto che distribuite in entrambi gli emisferi. Questi risultati, sono interpretati come sostegno alla teoria della lateralizzazione delle emozioni, e suggeriscono che nel PTSD l’emisfero destro è coinvolto nell’elaborazione delle informazioni a contenuto emozionale e in forma prevalentemente non verbale.

Ti potrebbe interessare anche:

  1. Psicopatologia del PTSD: disturbo post traumatico da stress

Leave a Reply

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>