Frequentemente tali quadri sintomatologici vengono diagnosticati dai medici di base o da alcuni specialisti come sindrome ansioso-depressiva. Al fine di una corretta analisi del problema e di un eventuale trattamento, diviene dunque necessario, se possibile, comprendere qual è la problematica principale e quale invece è insorta conseguentemente. Si tratta del cosiddetto “problema secondario”, ovvero della valutazione negativa da parte del paziente della problematica principale e dei suoi effetti invalidanti nei diversi contesti di vita (scuola, lavoro, famiglia, etc.). I giudizi negativi riguardo a sé generano una cospicua sofferenza che aumenta l’intensità e la resistenza al cambiamento.
Considerando i disturbi d’ansia (fobie, ansia generalizzata, attacchi di panico, ansia sociale, stress post-traumatico, disturbo ossessivo-compulsivo) ed in particolare le situazioni in cui il problema è presente da parecchi anni senza essere stato mai trattato in modo efficace, è frequente l’insorgenza di sintomi depressivi secondari al disturbo d’ansia. Nel corso del tempo infatti l’incapacità di affrontare le proprie fobie o di gestire la propria ansia e/o il ripetuto evitamento di alcune specifiche situazioni complicano in modo rilevante la vita delle persone, le quali possono perciò reagire criticandosi aspramente per la propria ansia e sperimentando vissuti depressivi caratterizzati da un enorme senso di frustrazione e d’impotenza e maturare convinzioni circa la loro indegnità ed inadeguatezza.
In tali casi, la depressione non costituisce il problema primario e scompare nel momento in cui si interviene sul disturbo d’ansia, riducendone i sintomi che lo caratterizzano e migliorando la qualità di vita della persona. Difatti il paziente, grazie al trattamento cognitivo comportamentale, acquista un maggior senso di padronanza e di autoefficacia rispetto alla propria vita fino ad allora gravemente compromessa dagli evitamenti o dagli altri comportamenti disfunzionali messi in atto per cercare di fronteggiare l’ansia.
| Bibliografia: | |||
| • | Sassaroli S., Lorenzini R., Ruggiero G.M. | Psicoterapia cognitiva dell’ansia | Raffaello Cortina Editore, 2006 |
| • | Sassaroli S., Lorenzini R. | La mente prigioniera. Strategie di terapia cognitiva | Raffaello Cortina Editore, 2000 |
| • | Mancini F., Perdighe C. | Elementi di psicoterapia cognitiva | Fioriti, 2008 |
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