I disturbi sessuali

Gli studi sul comportamento sessuale umano, sin dai primi tempi nei quali sono stati svolti, hanno privilegiato due filoni di indagine: l’analisi del comportamento sessuale cosiddetto “normale” e la descrizione di ciò che era invece considerato diverso, deviante.

Nel corso dei secoli lo studio del comportamento sessuale umano ha risentito delle diverse ideologie e concezioni culturali dominanti, che spesso lo legavano a idee di tipo religioso o morale. Con la nascita della sessuologia come scienza, si sono formate idee che sono sintetizzabili secondo due filoni fondamentali:

  • la patologia sessuale è una forma di degenerazione della normalità con la quale introduce una rottura: in questo contesto possiamo collocare, ad esempio, Freud che parla di sviluppo anomalo della libido;
  • esiste un continuum tra normalità e patologia che richiama fattori di ordine generale e disfunzionale spiegabili in senso biologico, psicologico e sociale: di questa idea sono ad esempio i coniugi Kynsey che hanno studiato in laboratorio secondo un’ottica sperimentale il comportamento sessuale di uomini e donne basandosi su un’ampia casistica e che ne mettono in luce l’estrema variabilità.

Proprio questi autori hanno descritto il ciclo della risposta sessuale umana, che comprende reazioni fisiologiche e psicologiche diverse in uomini e donne, secondo tempi che non sono gli stessi per i due sessi e che però sono distinguibili secondo quattro fasi specifiche:

  • Eccitazione;
  • Plateau;
  • Orgasmo;
  • Risoluzione.

Vi sono casi in cui il desiderio sessuale non segue questo percorso: parliamo allora di disfunzioni sessuali, che possono derivare sia da cause fisiche che psicologiche.
Un esempio di disfunzioni ad insorgenza psicologica è dato dall’ansia di prestazione. L’ansia da prestazione è una condizione in cui l’individuo si pone come spettatore della propria performance, isolandosi così dai propri stimoli e dalle sensazioni erotiche per cadere in cupi pensieri di inadeguatezza e di fallimento.
Possiamo parlare di vari tipi di disfunzioni sessuali, che possono essere legate al desiderio, all’eccitamento, all’orgasmo, al dolore che l’atto sessuale provoca. Tra i Disturbi del Desiderio o ipoattività, vanno prese in considerazione molte possibili cause sia relative alla personalità di chi ne soffre (rigida educazione, disturbo di personalità, fobie o avversioni per il sesso, confusione dell’identità sessuale, parafilie, ecc.) sia al suo modo di relazionarsi col partner (paura di perdere il controllo, attrazione verso altri, idee irrazionali sul sesso, squilibri di potere tra i partner ecc.) nonché la presenza di malattie fisiche come il diabete o l’effetto collaterale dato da alcuni farmaci. Possiamo inoltre citare l’Impotenza Psicogena e la Frigidità tra i Disturbi dell’Eccitamento. Infine tra i Disturbi dell’Orgasmo sono compresi l’Eiaculazione Precoce e l’Inibizione Orgasmica.
La cura dei disturbi da desiderio ipoattivo si avvale di svariate tecniche: alcune di esse mirano a rompere paradossalmente il circolo vizioso che mantiene l’ansia e a fare in modo che il paziente trasgredisca il divieto di un contatto più libero col proprio partner favorendo una comunicazione più libera nella coppia.
Esistono inoltre alcuni esercizi specifici per l’eiaculazione precoce: la tecnica dello stop – start permette all’uomo di concentrarsi sulle proprie sensazioni erotiche, esercitando una forma di controllo che gli permette di dominare l’ansia mentre è aiutato dalla partner. Infine, possiamo citare la focalizzazione sensoriale, come mezzo di riscoperta progressiva del corpo da attuare in coppia.

PARAFILIE: quando il sesso diventa estremo e bizzarro.

Ogni piacere è bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti.
(Epicuro)

Le Parafilie sono una categoria di alterazioni del comportamento sessuale piuttosto rara che comprendono una scelta molto precisa dell’oggetto di eccitamento sessuale e sono caratterizzate dalla esclusività dell’oggetto e dalla abnorme ricerca di esso.

Fanno parte delle parafilie disturbi come l’Esibizionismo, il Voyeurismo, la Pedofilia, il Sadismo, il Masochismo, il Feticismo, la Necrofilia, il Vampirismo e la Zoofilia.
La cura di questi disturbi avviene secondo un protocollo cognitivo comportamentale utilizzando tecniche di masturbation-satiation e di controcondizionamento aversivo.
Anche una ristrutturazione cognitiva delle idee disfunzionali può essere molto utile nel trattamento di disfunzioni come la pedofilia in cui il comportamento della persona è posto sotto protezione da meccanismi di razionalizzazione del comportamento che non tengono in considerazione l’esigenza delle vittime.
Va però precisato come con soggetti parafilici occorra preliminarmente compiere un lavoro di tipo motivazionale basato sulla costruzione di un rapporto autentico di fiducia ed empatia, che permetta di gettare le basi del cambiamento senza che essi si sentano automaticamente giudicati come uomini senza speranza.
Soltanto dopo questa percezione di loro stessi come persone capaci di prendere nelle loro mani la loro vita in maniera autonoma e responsabile è cosa possibile progettare un intervento che li reinserisca all’interno di una rete sociale, affettiva e che possa avvalersi anche di specifici interventi di ordine psicologico ed educativo.

a cura del Dott. Fabio Gherardelli, Reggio Emilia

Bibliografia:
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Gordon D., Meyers-Anderson M. La psicoterapia ericksoniana Astrolabio 1984
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Kaplan H.S. Come curare le fobie sessuali Bompiani 1989
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Anchisi R., Gambotto D.M. Manuale di Biofeedback Cortina 1996
Loriedo C., Nardone G., Watzlawick P., Zeig J.K. Strategie e stratagemmi della psicoterapia Franco Angeli 2002
Dyer W.W. Prendi la vita nelle tue mani Superbur 1997
Schopenhauer A. L’arte di conoscere se stessi Adelphi 2003
Bandler R., Grinder J. I modelli della tecnica ipnotica di Milton Erickson Astrolabio 1985
Shibayama Z. Un fiore non parla Mondadori 1999
Erickson M. La mia voce ti accompagnerà Astrolabio 1983

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