Una delle maggiori correnti della prospettiva cognitivo-comportamentale, è la Terapia Razionale-Emotiva, ideata da Albert Ellis a partire dagli anni ’50, nata negli USA e attualmente diffusa e riconosciuta in molti Paesi europei come una delle forme più affermate di psicoterapia e counselling individuale, di coppia, familiare e di gruppo. Ex psicoanalista, Ellis sostiene che alla base delle difficoltà psicologiche ci siano delle convinzioni irrazionali disadattative che determinano delle reazioni emotive e comportamentali poco costruttive e poco utili al raggiungimento dei propri scopi.
In sostanza, quello che ci diciamo (“dialogo interiore”) riflette la nostra modalità di interpretare i fatti ed influenza il nostro sentire ed agire. Le principali idee irrazionali in quanto disfunzionali, possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:
PENSIERO ASSOLUTISTICO
Comprende tutte le “doverizzazioni” che trasformano delle preferenze, dei desideri in delle esigenze assolute. Es:”Devo farlo in modo perfetto”, “Devo piacere a tutti” invece che “Vorrei farlo perfettamente ma sbagliare è umano”, “Preferirei piacere a tutti ma non è possibile”.
GENERALIZZAZIONI
Visione della realtà distorta dovuta ad una modalità di pensiero in termini “tutto/nulla”, “sempre/mai” invece che “molti/qualcuno”, “spesso/a volte” . Es:” Sbaglio sempre tutto”, “Nessuno mi accetta”.
INTOLLERANZA/INSOPPORTABILITÀ
Racchiude tutte le credenze che indicano una bassa tolleranza della frustrazione e che possono perciò facilitare emozioni di collera ed evitamento. Es: “E’ terribile se commetto degli errori”, “ Non posso sopportare che qualcuno mi critichi”.
PENSIERO CATASTROFICO
Anticipare eventi futuri in maniera esageratamente negativa provoca spesso stati d’ansia e conseguenti possibili reazioni di fuga. Es:”Al colloquio di lavoro sembrerò troppo agitato ed impacciato, gli esaminatori si metteranno a ridere, penseranno che sono un incapace e non mi assumeranno”.
VALUTAZIONI GLOBALI DI SE’ E DEGLI ALTRI
Dare giudizi globali sulle persone o su di sé invece di valutare il comportamento conduce spesso a reazioni di sconforto e disistima di sé o rabbia nei confronti degli altri. Es: “E’ una persona cattiva”, invece di “Si è comportato male” oppure “Solo uno stupido come me poteva dire quelle cose” invece di “Mi sono comportato in maniera stupida ma posso sempre imparare e migliorare”
INDISPENSABILITÀ E BISOGNI ASSOLUTI
Convinzioni relative all’assoluto bisogno di qualcosa (es: stima, approvazione, affetto) senza il quale ci sembra impossibile vivere, mentre in realtà è solo desiderabile, utile, e se ne può far a meno, anche se è poco piacevole.
La disfunzionalità o irrazionalità delle idee suddette, può essere descritta attraverso le caratteristiche che le accomunano ovvero:
- sono pensieri assolutistici ed esagerati;
- distorgono la realtà descrivendo gli eventi in maniera poco realistica;
- provocano emozioni negative troppo intense e prolungate;
- ostacolano il raggiungimento dei propri scopi.
La terapia razionale-emotiva attraverso la tecnica dell’ABC, il dialogo socratico, la logica, la ricerca delle evidenze, la ristrutturazione cognitiva, mira al riconoscimento e al cambiamento delle idee irrazionali e all’adozione di una nuova modalità di pensiero, più flessibile, utile ed adatta ad affrontare gli eventi della vita quotidiana. Pensare in termini più positivi aiuta a ridurre l’impatto delle emozioni negative (es: rabbia, paura, tristezza), pur riconoscendone il valore e propone una visione di sé, degli altri e del mondo meno rigida, che promuove il benessere individuale e migliora le relazioni interpersonali.
| Bibliografia: | |||
| • | De Silvestri C. | I fondamenti teorici e clinici della Terapia Razionale Emotiva. | Astrolabio, 1981 |
| • | Ellis A. | Ragione ed emozioni in psicoterapia. | Astrolabio, 1989 |
| • | Ellis A. | Autoterapia razionale-emotiva. | Erickson, 1993 |
| • | Greenberger D., Padesky C.A. | Penso, dunque mi sento meglio. | Erickson, 1998 |
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