Esistono molti sinonimi per definire la dipendenza affettiva: “droga d’amore”, “intossicazione psicologica” e molti altri.
L’Intossicazione psicologica (droga d’amore o dipendenza affettiva) trova la sua origine in bisogni infantili inappagati: i bambini i cui bisogni d’amore rimangono non riconosciuti possono adattarsi imparando a limitare le loro aspettative.
Da adulti gli “intossicati d’amore” dipendono dagli altri per quanto concerne la cura di se stessi e la soluzione dei loro problemi, temono di essere respinti, rifuggono il dolore, non hanno fiducia nelle loro abilità e si giudicano persone non degne d’amore.
La dipendenza affettiva è una modalità di comportamento da ricondursi all’attaccamento del bambino nei primi mesi di vita. Secondo Bowlby le interazioni tra madre e bambino (che iniziano già durante la gravidanza, e che vanno dall’abbraccio allo scambio di sguardi, alla nutrizione, alla consolazione ecc.), strutturano ciò che viene definito sistema d’attaccamento, il sistema che guida (anche nella vita adulta) le interazioni e gli scambi relazionali affettivi. Anche secondo Winnicott, in una situazione ottimale, l’obiettivo di una buona crescita psicologica si prepara, “già nel secondo anno di vita, quando il bambino impara a giocare da solo, alla presenza della mamma o del papà impegnati in altro. La base sicura, che nei primi anni di vita viene assolta dalla mamma, poi, attraverso l’interiorizzazione dei comportamenti e degli affetti scaturiti dalla figura di riferimento, diventerà una struttura interna capace di consolare e proteggere. Avendo introiettato la figura di attaccamento, il bambino (e poi l’adulto) si sentirà sicuro e libero di esplorare il mondo che lo circonda con la certezza di ritrovare, dopo l’esplorazione, la propria madre.
La dipendenza affettiva è caratterizzata da:
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un eccessivo attaccamento ad una persona con la quale si è instaurata una relazione significativa;
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è una condizione di assoluta dedizione all’altro, che determina la progressiva riduzione dei propri spazi d’indipendenza, implica il disinteresse per tutto quanto non riguardi l’oggetto d’amore e la chiusura nel rapporto di coppia.
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chi soffre di questa forma di dipendenza vive come “pericolo” ogni altro rapporto ed è ossessionato dall’idea di perdere il partner.
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l’allontanamento temporaneo della persona amata causa un’enorme sofferenza e, in alcuni casi, accessi di gelosia, che possono sfociare in violenza fisica o verbale, o in episodi depressivi.
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la dipendenza affettiva non cessa al termine della relazione, momento in cui può anzi aggravarsi e generare depressione, disturbi psicologici e psicosomatici.
Sintomi della dipendenza affettiva
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Svalutazione dei sentimenti
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Profondo senso di colpa e/o rancore e rabbia
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Paura di perdere l’amore
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Paura dell’abbandono, della separazione
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Paura della solitudine e della distanza
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Terrore di mostrarsi per quello che si è
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Timore di essere segregati
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Timore di essere annullati
Questo articolo fa parte del ciclo LE NUOVE DIPENDENZE:
- GAMBLING
- SHOPPING COMPULSIVO
- INTERNET ADDICTION
- CELLULARE ADDICTION
- WORK ADDICTION
- SESSO PATOLOGICO
- LOVE ADDICTION
- EXCERCISE ADDICTION
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