Milton Erickson - La vita

Milton Erickson nasce nel 1901 in una piccola fattoria del Middle West in una città chiamata Aurum (città degli Stati Uniti poi scomparsa). La sua infanzia è stata  segnata da molteplici handicap e sfortune. Infatti fin dalla nascita Milton Erickson  era affetto da una forma di cecità cromatica (daltonismo), da dislessia e da una rara forma di insensibilità al ritmo musicale.

Inoltre a diciassette anni  fu colpito  da una grave forma di poliomielite che lo portò anche in coma e da cui ne uscì  paralizzato per diversi mesi. Durante il periodo della convalescenza Milton Erickson scoprì il fenomeno fondamentale dell’ipnosi, ossia la focalizzazione ideodinamica indiretta. Con questo termine ci si riferisce al fenomeno per cui quando pensiamo ad un certo comportamento lo agiamo anche impercettibilmente  a livello inconscio.  La moglie in una lettera a uno studente colpito anch’esso da poliomelite raccontò che “Imparò a camminare con le stampelle e a tenersi in equilibrio sulla bicicletta; finalmente ottenuta una canoa, alcune provviste indispensabili per un equipaggiamento da campeggio e una manciata di dollari, progettò un viaggio per un’intera estate, a partire dal lago vicino al campus dell’Università del Wisconsin, per proseguire seguendo il corso del Mississipi, spingendosi a sud oltre St. Louis, fino a ritornare indietro nello stesso modo. [...]

Andò incontro ad alcune avventure e, dopo aver affrontato molti problemi, imparando però vari modi per affrontarli e incontrando molti personaggi interessanti, alcuni dei quali gli furono di grande aiuto, completò il viaggio, ritornando in condizioni di salute di gran lunga migliori, con muscoli delle spalle ben sviluppati, pronto ad affrontare gli studi universitari di medicina.” (Jeffrey K. Zeig, Erickson. Un’introduzione all’uomo e alla sua opera, Astrolabio, Roma 1990, p. 21).

Successivamente studiò medicina, si specializzò in psichiatria e si laureò anche in psicologia. Dedicò tutta la sua vita allo studio dell’ipnosi e in particolare si interessò ai metodi naturalistici, ossia senza induzione di trance formale, che lo portarono ad usare l’ipnosi come “una situazione comunicativa relazionale” (Jay Haley, Terapie non comuni, Astrolabio, Roma 1976, p. 10).

Fondò l’American Society of Clinical Hypnosis.

Subì un secondo attacco di poliomielite che lo lasciò in carrozzina ma nonostante questo continuò la sua attività privata a Phoenix in Arizona dove morì nel il 27 marzo del 1980 all’età di 78 anni.

Dopo la sua morte Pearson disse: “Erickson ha affrontato da solo l’establishment psichiatrico, e l’ha sconfitto. Ma loro ancora non lo sanno…” (Introduzione di Sidney Rosen a La mia voce ti accompagnerà. Racconti didattici di Milton H. Erickson, Astrolabio, Roma 1983, pp. 11-12).

Tra i suoi maggiori allievi che portarono avanti il suo insegnamento vi sono Ernest Rossi, Jeffrey Zeig e Jay Haley.

a cura del Dott. Fabio Gherardelli, Reggio Emilia

Bibliografia:
Erickson M. La mia voce ti accompagnerà. I racconti didattici Astrolabio, Roma 1983
Jay Haley Terapie non comuni. Astrolabio, Roma 1976
Jeffrey K. Zeig, Erickson M. Un’introduzione all’uomo e alla sua opera. Astrolabio, Roma 1990

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