Fino ad un ventennio fa difficilmente se ne sentiva parlare, nonostante la sua prima definizione risalga al 1915 (indicato con il termine oniomania, dal greco) ed è stato completamente ignorato per quasi 70 anni.
Il fulcro del comportamento è un irresistibile impulso a comprare, che viene riconosciuto eccessivo da chi lo mette in atto, ma che viene ripetuto nonostante le ripercussioni negative personali e sociali, e nonostante ripetuti tentativi fallimentari di controllarlo e porvi fine.
Inizialmente il “bisogno” di comprare non viene identificato come problema poiché il suo effetto è gratificante e di gran lunga utilizzato nella quotidianità (chi non ha mai sentito od usato la frase “se vieni promosso ti compro il motorino/lo scooter/la macchina). Proprio questa capacità di “gratificare” e di alleviare con effetto immediato ansia e stress emotivo aumenta la frequenza con cui si ripete il comportamento di “acquistare”. La comparsa della sensazione di perdere il controllo non fa che mantenere il comportamento creando un circolo vizioso, come mostrato in questo schema:
Si tratta di qualcosa di più di un episodica perdita di controllo, il comportamento da shopping compulsivo è un comportamento ricorrente, volto ad alleviare un sentimento di disagio emotivo accompagnato dalla sensazione di perdita di controllo con conseguente senso di colpa, vergogna e sentimenti depressivi.
Tra le conseguenze più severe dello shopping compulsivo vi è senz’altro l’aspetto economico. Non sempre, infatti, il compratore compulsivo ha grande disponibilità di denaro e può chiedere prestiti a parenti, amici, alle banche o società finanziarie con il rischio di indebitarsi a tal punto da non essere in grado di restituire i prestiti. La vergogna, la bassa autostima ed il tentativo di nascondere il problema diventano parte di un progressivo isolamento dagli affetti.
Sara Pezzola
Ti potrebbe interessare anche:
- Shopping Compulsivo: la dipendenza da acquisti
- Lo schema del disturbo ossessivo-compulsivo
- Costretti a ripetere gli stessi gesti: il disturbo ossessivo-compulsivo
- Convegno – Il disturbo ossessivo-compulsivo: modelli di comprensione e strategie di trattamento cognitivo-comportamentali
- Il disturbo ossessivo-compulsivo nei bambini: linee guida per i genitori



