| Autori: | Marina Valcarenghi |
| Editore: | Bruno Mondadori |
| Data pubblicazione: | 2009 |
L’amore, sentimento complesso, di fronte al quale emerge un disagio trasversale rispetto alle classi, ai generi e alle generazioni. Eppure proprio nel mondo contemporaneo e nel nostro modello sociale, per la prima volta nella storia, si aprono nuove opportunità di fronte ad una storia d’amore: l’autonomia femminile, l’evoluzione del costume e i diritti civili potrebbero offrire una libertà mai esperita in precedenza. Libertà intesa come garanzia di un sentimento onesto, svincolato da reciproche dipendenze, dalla confusione fra sentimento e bisogno.
Certamente molte persone, anche in tempi così incerti, sanno cosa desiderano e possiedono una solida scala di valori che orienta le loro scelte e li rende consapevoli dei propri sentimenti.
L’amore appartiene alla sfera degli istinti, ma nelle sue diverse forme ed espressioni include la paura di soffrire. E proprio questa paura, questa resistenza all’idea di provare dolore, induce a mantenere rapporti indefiniti, privi di progettualità. Manca il coraggio di affrontare la turbolenza e le difficoltà che l’amore porta con sé, e manca la visione della sua interezza e complessità.
L’autrice accompagna il lettore attraverso le varie sfaccettature dell’amore, coinvolgendo come psicoterapeuta nelle esperienze dei suoi pazienti. Ne deriva un’immagine caotica dell’amore, talvolta immaginato quando non c’è, rinnegato quando c’è, doloroso quando se ne avverte l’assenza e quando lo si percepisce con ansia perché sfugge al controllo, con la costante paura di rischiare. Il libro è un percorso proprio alla causa delle paure che ammalano l’istinto ad amare.
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