| Autori: | Philippe Pignarre |
| Editore: | Bollati Boringhieri |
| Data pubblicazione: | 2010 |
La depressione è una delle “malattie” più conosciute. Molto è stato detto e scritto sulla depressione e le diverse manifestazioni; se per depressione si intende perdita di ogni motivazione a questa non corrisponde la mancanza della capacità di valutare e pensare, anche se in modo più lento. La medicina moderna ci induce a definirla “disturbo dell’umore”.
L’autore ha collaborato per molti anni con ricercatori francesi impegnati nello sviluppo di farmaci antidepressivi; il libro propone quindi un punto di vista sociologico, politico ed economico. Pignarre rivolge la prima critica alla psichiatria che, cercando di creare strumenti diagnostici affidabili, ha spesso ignorato la soggettività e l’unicità del paziente. L’autore muove una forte critica all’industria farmaceutica; essa finanzia gran parte della ricerca e promuove i nuovi antidepressivi attraverso i medici di base, contribuendo anche alla loro formazione: questo ci fa capire come la depressione sia diventata un’epidemia nonché la fonte di enormi guadagni.
Questo breve saggio si rivolge ad un pubblico vasto e, attraverso critiche e osservazioni, ci pone una serie di interrogativi trasversali sulla depressione e la sua diffusione.
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