“L’ospite inquietante” - Umberto Galimberti

Autori: Umberto Galimberti
Editore: Feltrinelli
Data pubblicazione: 2007

Un libro sui giovani e sulla crisi della giovinezza: l’ospite inquietante, a cui Umberto Galimberti si riferisce, è il nichilismo che annienta i sentimenti, confonde la progettualità, spegne le emozioni in sonnolento conformismo. Famiglie e scuola sembrano disorientate; i giovani sono nelle mani del mercato, che li conduce sulle vie del consumo e della vita da vivere in maniera “eccessiva”, quasi a voler far tacere il vuoto, l’angoscia, la mancanza di senso.

Generazioni incapaci di dare un nome alle proprie emozioni, dove scuola e famiglia non sono abbastanza autorevoli da suscitare attenzione e rispetto. Per provare qualche emozione si ricorre alla chimica, alle droghe, che alterano la percezione della realtà, ma anche a comportamenti aggressivi e violenti. I giovani cercano i divertimenti estremi perché non sanno gioire.

Il disagio è di tipo culturale e sociale, prima che individuale. È cambiata la prospettiva del futuro: da viva promessa a minacciosa incertezza. La nostra epoca smaschera l’illusione che per secoli ha fatto credere all’uomo di poter cambiare tutto secondo il suo volere.

La scuola ritiene che il suo compito non sia propriamente quello di educare, ma di istruire. Alla radice della demotivazione scolastica c’è la tendenza a considerare i ragazzi in base all’efficienza, al profitto scolastico. Elementi come creatività, emotività, passioni a scuola non sono misurabili e quindi vengono ignorate. L’autore sostiene che questa generazione ha un’emotività piuttosto incontrollata con una pubblicizzazione dell’intimità, a scapito di ridotti spazi di riflessione. L’aggressività non sa se scatenarsi su di sé o sugli altri, manca il “pensare”.

È possibile oltrepassare il nichilismo, la noia, le speranze disattese che diventano spesso depressione? Galimberti trova risposta nella saggezza degli antichi filosofi greci, i quali avvertivano che la vita è breve e proprio per questo va vissuta in “espansività”, in pienezza, in passione. Se attraversando e oltrepassando il nichilismo i giovani sapessero incuriosirsi di sé, riconoscendo le proprie capacità ed esplicitandole, allora l’ospite inquietante non sarebbe passato invano.

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